Una terra ricca di incontri luminosi e tersi tra cielo e mare…al centro di questo vasto contesto collinoso e marittimo, si erge sulla sua ferma e silente rupe, Tropea, la cittadina che ad ogni alba nasce dal mare, sugli emergenti appicchi e tra gli ondosi ritmi marini.”  

Teol. Prof. Francesco Pugliese 

Tropea

Tropea vista dal deltaplano – foto di Enzo Scordo

Tra colline verdeggianti e rupi arenarie sporgenti sulle acque verdazzurre, Tropea – scintillante regina della costa tirrenica calabrese – sembra scolpita da un geniale scultore.

Essa sorge su un terrazzo a picco sul mare del margine nord-occidentale del promontorio del Poro, spartiacque naturale tra il golfo di Sant’Eufemia (a nord) e il golfo di Gioia Tauro (a sud). Tropea, da sempre, ha richiamato l’attenzione dei viaggiatori per la sua incantevole ubicazione.

A renderla ancor più affascinante è la grande incertezza sulla sua fondazione.

Miti e leggende si susseguono, dando vita a molteplici ipotesi sulle sue origini, addirittura fatte risalire a 400 anni prima la fondazione di Roma. Il fondatore potrebbe essere il mitico Ercole, durante il suo viaggio con gli Argonauti. Antichi scrittori dicono, invece, che sarebbe stata fondata da Scipione o Sesto Pompeo reduci dalle loro vittorie.

tropea-antic_0001

Tropea in una stampa del Settecento

Storicamente interessata dai traffici marittimi, Tropea è un punto d’approdo naturale, vista anche la presenza di due grossi scogli che la circondano – l’Isola ed il San Leonardo – un tempo completamente circondati dal mare. Essi le si anteponevano spezzando le onde marine e costituendo un sicuro rifugio per i naviganti sorpresi dai fortunali.

In tempi recenti l’apporto sabbioso del mare e dei circostanti torrenti (le fiumare) ha creato, intorno alla cittadina, un lido che l’ha distaccata dalle acque marine.

Ai giorni d’oggi la Perla del Tirreno possiede circa 2 km di spiaggia – dalla spiaggia bianca e fine – ed 1 km di costa rocciosa. Ai lati nord e sud si estendono i litorali della zona che si diparte da Tropea, un tempo inclusa nel suo territorio. Di seguito, le spiagge ricadenti nel territorio comunale di Tropea, elencate da Nord a Sud.

Spiaggia del Porto

Spiaggia nel Braccio del Porto di Tropea

Spiaggia nel Braccio del Porto di Tropea – ph. Giuseppe Landro

Negli ultimi anni, con il progressivo accumulo di sabbia lungo il braccio del Porto di Tropea, è venuta a crearsi una nuova e lunga spiaggia.

Non è facile accedervi, in quanto è necessario passare sopra i blocchi di cemento che proteggono il porto dalla furia del mare. Il fondale è – per lo più – sabbioso.


U Cannuni

Spiaggia “U Cannuni”

Sul lato nord del San Leonardo, alla foce del torrente Lumia, si trova questa piccola spiaggia. Vi si può accedere dalle scale situate all’angolo tra il molo grande ed il suddetto scoglio.

Il nome è dovuto al ritrovamento di un cannone seicentesco, di seguito posto nel centro storico di Tropea (Largo Galluppi – “Scale dei Carabinieri”)


Le Roccette

Le Roccette - ph. Elfriede Hartbauer

Spiaggia della Rotonda – ph. Elfriede Hartbauer

Chiamata anche spiaggia della Rotonda, è considerata una delle spiagge più belle d’Italia. Delimitata dalla scoglio di San Leonardo, questa spiaggia è ben visibile dai tanti affacci sulla rupe cittadina.

La spiaggia – interamente sabbiosa e molto affollata d’estate – gode di un meraviglioso panorama.


Mare Piccolo

"U Mari Picciulu" e l'Isola di Tropea

“U Mari Picciulu” e l’Isola di Tropea

La spiaggia più famosa di Tropea è sicuramente quella del “Mari Picciulu”, uno degli angoli di mare più conosciuti e belli del mondo. Una tappa imperdibile per chi visita la “Perla del Tirreno”.

Lo scoglio dell’Isola di Tropea fa da cornice naturale a questo piccolo paradiso dal fondale sabbioso.


U Palumbaru

Spiaggia all'interno della Grotta del Palombaro

Spiaggia all’interno della Grotta del Palombaro

Questa piccola – ma molto caratteristica – insenatura si trova nella grotta de U Palumbaru” (così chiamata per via dei numerosi uccelli che vi nidificano) sotto l’Isola di Tropea.

Nota anche per i tuffi che – in passato – si potevano effettuare, la grotta è raggiungibile a nuoto o con mezzo marino.


 A Linguata

A Linguata

A Linguata

Grotta della Linguata - ph. Andrea Papaleo

Grotta della Linguata – ph. Andrea Papaleo

Si trova a sud dello scoglio dell’Isola. Il suo nome significa spiaggia “a forma di lingua“e vi si può accedere facilmente dal lungomare. A ridosso dello scoglio, la spiaggia termina con una piccola grotta, dalla quale si può accedere – facendo molta attenzione – alla Grotta del Palombaro.


 Mare Grande

"U Mari Randi"

“U Mari Randi”

La spiaggia del Mare Grande (Mari Randi in dialetto tropeano) si trova a ridosso del lungomare Marina dell’Isola.

Si estende dai piedi dello scoglio del Santuario di Santa Maria dell’Isola fino ai piedi del Convento della Sanità.


Spiaggia del Convento

Lo scoglio della "Papera"

Lo scoglio della “Papera”

Sita sotto il Convento dei Frati Minori, da cui prende il nome. Si tratta di una spiaggia totalmente sabbiosa, con due sole eccezioni: gli scogli i Missaggi – chiamati così per via della leggenda secondo la quale un naufrago lasciò alcuni messaggi prima di morire – e lo scoglio della Papera.

Si accede da diversi punti del lungomare.


 Spiaggia della Sena

Spiaggia della Sena - ph. Francesco Vinci

Spiaggia della Sena – ph. Francesco Vinci

Cosi chiamata per la presenza di un’antica sena, definita un importante reperto di “archeologia industriale” dal Teologo Pugliese.

Tutt’ora – percorrendo il lungomare – sono visibili i resti dell’antico pozzo.


 Passo del Cavaliere

“Passu Cavaleri”

La leggenda narra che un cavaliere, nell’intento di inseguire una ninfa, cadde dalla cima della rupe col suo cavallo proprio sulla spiaggia sottostante.

Da qui deriva il nome “Passu du Cavaleri”.


 U Sapuni

“U Sapuni” visto dalla barca – ph. Salvatore Saturno

Spiaggia libera, sabbiosa ed isolata; raggiungibile via mare o passando tra gli scogli (bagnandosi) procedendo verso sud.

Il nome deriva dal grosso scoglio che – secondo i pescatori – assomiglierebbe ad un sapone. Il percorso tra gli scogli non è adatto a tutti.


  Occhiali

Spiaggia “Occhiali” – ph. Franco Carmelitano

Questa spiaggia è raggiungibile dalle scalette del “Parcheggio dei Carabinieri” – in zona Campo di Sotto – oppure via mare.

La spiaggia – quasi totalmente ricoperta di sassi – deve il suo nome a due buchi a forma di occhiali nella falesia di arenaria.


Petri i Mulinu

"Petri i Mulinu" - ph. Mosè Mazzitelli

“Petri i Mulinu” – ph. Mosè Mazzitelli

Questa meravigliosa spiaggia – caratterizzata dall’imponente scogliera che la sovrasta – è così chiamata perché nell’antichità era una cava naturale, dove gli scalpellini - tramite le loro antiche conoscenze – scolpivano le ruote di pietra, che servivano ai frantoi e ai mulini dei casali vicini.

Da qui è possibile visitare un luogo molto suggestivo: la Grotta Azzurra o Grotta dello Scheletro, così chiamata per la particolare luce riflessa sul corpo di chi vi entra.  Raggiungibile sia via mare che a piedi (dalla Baia di Riaci).


Volu du Corvaru

Particolare della spiaggia "Volu du Corvaru"

Particolare della spiaggia “Volu du Corvaru”

L’ultima spiaggia a sud del territorio comunale di Tropea. Il nome – “volo del corvo” – è dovuto da i tanti corvi che, nidificando sulla falesia sovrastante, si lanciano in volo in questa bellissima spiaggia.

Ideale per fare snorkeling e per chi ama la tranquillità.

 

Si ringraziano tutti i fotografi per la concessione delle loro stupende foto

 

Tra le varie fonti bibliografiche del suddetto articolo si segnala la guida “Le spiagge della Costa degli Dei” di Luigi Controneo e Giuseppe Meligrana – www.meligranaeditore.com