Si dice che quando una persona guarda le stelle è come se volesse ritrovare la propria dimensione dispersa nell’universo.
(Salvador Dalí)

Immerso nel verde degli alberi secolari della Sila, il piccolo paese di Savelli – in provincia di Crotone – custodisce un gioiello prezioso, unico nel suo genere: il Parco Astronomico Lilio.

Un complesso unico nel suo genere in Calabria, inaugurato lo scorso 5 agosto 2016 grazie all’impegno ed alla passione di Antonino Brosio – attuale direttore del parco – del responsabile scientifico Prof. Antonio Scarmato – astrofisico calabrese ed tra i massimi esperti mondiali sulla ricerca delle comete – e del Prof. Filippo Frontera, ideatore, consigliere scientifico per la strumentazione, nonchè presidente onorario della struttura.

Ubicato nel Parco Nazionale della Sila, a 1170 metri di altitudine, il centro astronomico è intitolato al famoso astronomo Luigi Lilio – originario di Cirò – vissuto nel 1500 ed ideatore della riforma del calendario gregoriano.

Composto da più zone funzionali, il Parco Astronomico Lilio di Savelli può vantare una importante strumentazione astronomica, essendo dotato di modernissime attrezzature utili sia per attività didattiche e laboratoriali, sia per la divulgazione astronomica e la ricerca scientifica.

Un osservatorio astronomico professionale – con telescopio RC da 500 mm; un planetario con proiettoreottico-meccanico e digitale con 60 posti a sedere; un laboratorio per le scuole dove si realizzano modelli in scala e si ricostruiscono alcuni fenomeni astronomic; un potente radiotelescopio con antenna da 2,5 metri. Inoltre, nella zona outdoor, sono state allestite 3 piazzuole osservative dotate di prese per l’energia elettrica e comode sedute a forma di Stella, Luna e Sole.

Il tutto attrezzato in modo da non stravolgere l’equilibrio naturale in cui è immersa la struttura. 18767595_10212963769038511_7884309194073178858_n

Parco Astronomico Lilio - Savelli (Kr), Calabria

Parco Astronomico Lilio – Savelli (Kr), Calabria

Di seguito una breve intervista al Direttore del Parco Astronomico Lilio di Savelli, Dott. Antonino Brosio

  • Antonino come nasce la tua passione verso l’astronomia?

Credo che la passione per l’astronomia sia qualcosa che stia all’interno del DNA, pronta a uscire fuori; infatti, arrivati a una certa età (per me a 10 anni), viene fuori e diventa una sorta di mania, una sete di consocenza verso l’ignoto.

  • Come nasce il Parco Astronomico di Savelli?

La storia del parco, finanziato dall’Ue con un bando PISL, nasce nel 2004, quando il professore Filippo Frontera, docente di Fisica presso l’Università di Ferrara e scienziato di origini savellesi, si impegna perché a Savelli venga realizzato un osservatorio astronomico. Sette anni fa sono iniziati i lavori di costruzione di un piccolo parco delle stelle, che avrebbe ospitato un planetario e un osservatorio professionale. I lavori del primo lotto sono terminati nel 2010. Per motivi vari, le strutture sono rimaste inutilizzate fino a giugno del 2015. Solo allora sono ripresi i lavori del secondo lotto, proseguiti per dieci mesi. Purtroppo, la parte burocratica in questi progetti è sempre molto lunga e noiosa e io non vedevo l’ora di vedere l’opera completa. Ma ce l’abbiamo fatta grazie al lavoro di tutti: l’azienda aggiudicataria dell’appalto per i lavori, la LMTS della famiglia Caccia, l’impresa Mirabelli di Savelli, l’ingegnere Giuseppe Germinara, e il sindaco di Savelli, Francesco Spina. In meno di un anno (farà un anno il prossimo 5 agosto) abbiamo avuto un forte impatto sulla cultura scientifica e didattica della Calabria infatti abbiamo ricevuto migliaia di studenti di scuole di goni ordine e grado, semplici appassionati e ricercatori universitari. Purtroppo le difficoltà non mancano mai, al momento a mio parere l’unica nota negativa è nonostante questo parco sia l’unico presente in tutta la regione e uno dei maggiori in Italia non si è ancora sentita la vicinanza delle istituzioni per cercare di renderlo ancora più grande e competitivo dal punto di vista scientifico.

  • Il Parco di Savelli deve essere considerato come un’eccellenza regionale, quali sono i vostri obiettivi futuri e dove pensi che il Parco possa posizionarsi nel contesto turistico regionale?

Il Parco Astronomico di Savelli deve per forza di cose essere una risorsa non solo per il comprensorio locale, ma per tutta la regione un’eccellenza anche turistica, così come avviene in tutte le altre regione, proponiamo infatti diverse attività, da quelli per i più piccoli fino a quelle per i grandi e queste attività servono a far entrare l’individuo in armonia con e a far conoscere divertendosi l’astronomia, come diceva Leopardi, la più nobile e bella tra tutte le scienze fisiche.

  • Ultima domanda: cosa diresti ad un calabrese per invogliarlo a visitare la vostra splendida creatura?

Non ci sarebbe da dire nulla a un Calabrese, spesso noi calabresi ci vantiamo di essere i padri della cultura, dovremmo dimostrarlo frequentando di più i luoghi culturali che abbiamo e che spesso neanche conosciamo nonostante siano a due passi da casa… se proprio però devo convincere qualcuno gli dirò di venire al Parco Astronomico Lilio, l’unico posto in calabria dove ilo visitatore può “incontrare” l’Universo e visitarlo a 360 gradi.

 

Per info e prenotazioni sul parco e sulle attività:

astrosavelli.it

facebook.it/parcoastronomicolilio