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Capo Vaticano, maestoso promontorio granitico foto – tratta dal Web https://www.pinterest.com.au/armillare/capo-vaticano/?lp=true

 “…ecco, qui mi costruirò con le mie mani un rifugio di pietre e penso che in conclusione questo potrebbe andar bene come luogo della mia vita e della mia morte” (Giuseppe Berto - Il male oscuro).

Quando si parla di Capo Vaticano non si può non parlare di Giuseppe Berto. Lo scrittore veneto scelse questo luogo per trascorrere il resto della sua vita a picco sul mare, traendo ispirazione per i suoi scritti. Impossibile dargli torto.

Casa di Berto - foto di cosimali.com

Casa di Berto – foto di cosimali.com © All Rights Reserved

Impossibile spiegare a parole ciò che si prova trascorrendo del tempo in un luogo così ricco di energia, avvolto da miti e leggende .

#CapoVaticano

#CapoVaticano

A Capo Vaticano si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo, in un’altra era geologica. Il millenario monolite di granito bianco-grigio – studiato in tutto il mondo – è tra i punti più antichi del Mediterraneo, risalendo la sua formazione ad un’orogenesi precedente a quella alpina.

Situato sul versante occidentale del Monte Poro, il promontorio è il naturale spartiacque tra i  golfi di Santa Eufemia e Gioia Tauro. 

Un insieme di potenza e flessuosa dolcezza, tra meravigliosi anfratti marini, suggestive spiagge ed un mare color turchese.

La natura incontaminata che caratterizza Capo Vaticano, rende questo luogo ancor più magico.

Tra scogliere di granito e pareti di arenaria troviamo un ecosistema faunistico e floristico di primaria importanza, come la palma nana del Mediterraneo e la felce preistorica.

Un inebriante connubio di profumi e colori, tipici della macchia mediterranea: i pittari (fico d’india), i pini marittimi, la ginestra gialla, l’euforbia arboreafinocchi di mareorchidee di vario genere ecc.

Grazie al gioco di correnti i fondali del “Capo” sono ricchi di fauna ittica. Diversi gli uccelli migratori che scelgono il promontorio come area di sosta prima del loro lungo viaggio.

Andiamo a conoscere meglio le spiagge di Capo Vaticano, da nord a sud.

Il Tono

La spiaggia vista dalla "Masseria del Tono" - cosimali.com © All Right Reserved

La spiaggia vista dalla “Masseria del Tono” – cosimali.com

Situata nord di Capo Vaticano, la spiaggia del “Tono” è tra le più suggestive dell’intero territorio. Un arenile di oltre 400 metri dove – in un sol colpo – si possono ammirare lo Stromboli, la “Punta del Capo” e la “Rocca di Vadaro” (località Tonicello), un grosso scoglio che fuoriesce dall’acqua, famoso come luogo per le immersioni subacquee.

Quest’ampia e lunga spiaggia è esposta a venti di ponente e maestrale, provocando cambiamenti repentini delle condizioni meteo-marine.

Il “Tono”, più che una spiaggia, è un luogo che possiede una propria anima, dalle infinite sfaccettature: un’oasi di pace e puro relax, un meeting point (un saluto alla “capanna“), un momento spirituale…da vivere e rivivere.

L'arenile del "Tono" visto dalla "capanna"

L’arenile del “Tono” visto dalla “capanna”


 Praia i Focu

"Praia i Focu"

“Praia i Focu” – cosimali.com © All Rights Reserved

Le famose “spiaggette” di Capo Vaticano, senza dubbio uno dei luoghi di mare più belli al mondo: lingue di sabbia di frastornante bellezza, insenature con un fascino indescrivibile, pittoreschi arenili.

Un luogo selvaggio, immerso tra una rigogliosa macchia mediterranea ed un mare cristallino.

Letteralmente “Praia i focu” significa “spiaggia di fuoco”, in quanto – nei tempi passati – vi venivano accessi dei fuochi come punto di riferimento per i pescatori.

Le scogliere che circondano la spiaggia la proteggono dai venti, mantenendo una temperatura dell’acqua mite tutto l’anno.

Duecento metri al largo della punta troviamo uno scoglio chiamato Mantineo (in greco “manteuo”, comunicare la volontà divina), altro buon punto per le immersioni subacquee.

IL Mantineo ph. Francesco Mangialavori

Secondo la leggenda, sul promontorio risiedeva un oracolo (“Manto”) che offriva responsi a marinai e naviganti prima di affrontare le ira dei mostri Scilla e Cariddi.

Un’atmosfera mistica si percepisce in questo luogo unico - incastonato tra le rupi a strapiombo del Capo.

In barca oppure percorrendo ripidi sentieri (alcuni privati) è possibile raggiungere questa spettacolare spiaggia.


 Berto’s House – Sotto il Faro 

Il Faro di Capo Vaticano visto dalla Casa di Giuseppe Berto

Il Faro di Capo Vaticano visto dalla Casa di Giuseppe Berto – cosimali.com © All Rights Reserved

Il “balcone più bello d’Italia”. Un orizzonte infinito dove è possibile ammirare – in un’ unica visuale - l’Arcipelago Eoliano, la Sicilia, l’Etna, lo stretto di Messina, l’Aspromonte.

Qui Berto - “l’agrimensore della psiche” - scelse di vivere, iniziando e prime battaglie ambientaliste per conservare e difendere la bellezza, la terra e il mare di questi posti millenari azzannati dal morso del cemento

Il lembo estremo del promontorio roccioso di Capo Vaticano – raggiungibile esclusivamente via mare – è un susseguirsi di strapiombi, insenature, rocce scolpite dal vento e dal mare, grotte e sfumature marine dai colori incredibili.  

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Lo scoglio del “Palombaro” si innalza maestoso dinanzi al belvedere del Faro di Capo Vaticano (poggiato su una roccia di oltre 102 metri sul livello del mare). Si tratta di uno dei due magnifici belvedere presenti in zona. Il secondo – chiamato belvedere di “Praia i Focu” – è ritornato da pochi mesi ad essere fruibile al pubblico. 

Scoglio del Palombaro ph. Francesco Mangialavori

Lungo questo tratto di mare sono presenti alcune grotte. Le più famose sono “U Palumbaru” - ove al suo interno viene a formarsi una piscina naturale – e “U Bucu”.

Sul versante sud della “Casa di Berto” si trova la spiaggia della “Ficara”, così chiamata per la presenza di un vecchio albero di fichi sulla spiaggia.

 


 “Petraria” e “Salamite”

La "Petraria" vista dalla spiaggia delle "Salamite"

La “Petraria” vista dalla spiaggia delle “Salamite” -cosimali.com © All Rights Reserved

Superato il “Palombaro” troviamo un tratto di costa chiamato la “Petraria”, cosi chiamata per le pietre che la conformano.

Proseguendo verso sud ci si imbatte nella spiaggia delle “Salamite” (lucertole in dialetto), di conformazione sabbiosa. Questo tratto di costa è tra i più belli per praticare snorkeling, grazie a fondali – di sabbia purissima – poco profondi.

I Fondali di Capo Vaticano

I Fondali di Capo Vaticano © All Rights Reserved

Snorkeling Capo Vaticano - cosimali.com

Snorkeling Capo Vaticano – cosimali.com © All Rights Reserved


 Grotticelle

Baia di Grotticelle - foto di Francesco Mangialavori

Baia di Grotticelle – foto di Francesco Mangialavori

Grotticelle è la spiaggia più conosciuta dell’intero comprensorio di Ricadi, nonché tra le più note d’Italia. L’elevata affluenza di turisti – con il conseguente sorgere di centinaia di strutture turistiche-ricettive – ha fatto si che questa località balneare divenisse il motore economico trainante del territorio ricadese.

Dal belvedere del Faro si può ammirare questo insieme di piscine naturali, scogliere, secche, sabbia fine e mare cristallino che si infrange lungo le tre spiagge contigue.

La spiaggia principale – che da il nome a tutta la baia – è tra le più affollate di tutta la Costa degli Dei, offrendo diversi servizi ai visitatori di questo paradiso naturale.

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Tramonto Capo Vaticano – ph. Francesco Mangialavori


Santa Maria

Santa Maria di Ricadi - ph. Francesco Mangialavori

Santa Maria di Ricadi – ph. Francesco Mangialavori

Santa Maria era – prima del boom turistico – un melodico villaggio di pescatori, formatosi intorno alla chiesetta della Madonna Lauretana , sita nel lungomare. A questa, i pescatori e gli abitanti del piccolo borgo, affidavano le loro preghiere.

La baia è situata tra due scogliere: un ammasso granitico a nord, chiamato “Magazzeni”; una serie di scogli affioranti dal mare a sud, chiamati “della Galea”.

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Statua del Giudice – ph Francesco Mangialavori

Verso sud – in località Fortino – si trova la “Statua del Giudice”, in onore di un sub scomparso tra le antistanti acque.

Verso sud – in località Fortino – si trova la “Statua del Giudice”, in onore di un sub scomparso tra le antistanti acque.

Posta dalla vedova del Giudice Bruno Pelaia, la statua si erge sopra un scoglio ed osserva l’orizzonte, a testimonianza dell’amore verso il mare che tradì il magistrato.


Il Capo era un posto sacro…e lo è ancora, nonostante tutto. 

Giuseppe Berto

"Praia i Focu" ph. Francesco Mangialavori

“Praia i Focu” ph. Francesco Mangialavori

ph. Francesco Mangialavori

ph. Francesco Mangialavori

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Capo Vaticano e dintorni ph. Francesco Mangialavori

Capo Vaticano e dintorni ph. Francesco Mangialavori

Tramonto di Francesco Mangialavori

Tramonto di Francesco Mangialavori

foto di Tommaso Pugliese

foto di Tommaso Pugliese

Praia I Focu - Francesco Mangialavori

Praia I Focu – Francesco Mangialavori

Grotticelle - ph. Francesco Mangialavori

Grotticelle – ph. Francesco Mangialavori

foto di Francesco Mangialavori

foto di Francesco Mangialavori

 

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Un grosso ringraziamento va a Francesco Mangialavori – per la concessione delle sue stupende foto – ed a Pasquale Adilardi, speciale guida nella scoperta di questa meraviglia della natura. 

Tra le varie fonti bibliografiche del suddetto articolo si segnala la guida “Le spiagge della Costa degli Dei” di Luigi Cotroneo e Giuseppe Meligrana – www.meligranaeditore.com